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Blog Psicologico di Bruno Liviano

Senza l'aiuto del Signore non possiamo far nulla.

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Troverai: I dieci Comandamenti – Maria Santissima – Parabole di Gesù e commenti – Le tre Virtù Teologali – Spirito Santo e i Sette Doni – I Sacramenti – La quattro Virtù Cardinali – Opere di Misericordia Spirituale – I sette Vizi Capitali – Beatitudini – Santità – Catechesi Cattoliche – Generico Cristianesimo Cattolico – Lotta contro il male – Libero arbitrio – Esercizi Spirituali di Sant’Ignazio di Loyola – Il Discernimento Spirituale di Sant’Ignazio di Loyola – Cammino Neocatecumenale – Tempo di Natale – Tempo di Pasqua – Cartoni Cristiani per bambini – Film Cristiani Cattolici – Memoriali.

Blog cattolico

(Relax)* 01 – Barzellette

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04) Mundù – Le brevissime 172 – clicca qui

03) Mundù – Le brevissime 173 – clicca qui

02) Video – All’una di notte (Gigi Proietti) – clicca qui 

01) Video – Posto vuoto allo stadio (Gigi Proietti) – clicca qui 

Relax

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(Relax)* – Ridere fa bene alla salute

Cuore, muscoli, cervello, polmoni. E di conseguenza autostima, capacità di sopportare il dolore, di far fronte alle sfide della vita quotidiana, produttività sul lavoro. Basta poco. Basta una risata, possibilmente sonora. Anni di studi e di ricerche presso le Università di tutto il mondo (da Oxford al Maryland, passando per il Giappone) hanno dimostrato gli effetti benefici che saper ridere ha sulla salute.

Secondo i ricercatori infatti una fragorosa risata non solo stimola le endorfine, sostanze chimiche prodotte dal cervello che aiutano a sentirsi bene, ma riduce gli ormoni dello stress nel corpo, aiutandolo a distendersi e a rilassarsi. Inoltre aumentando il flusso sanguigno, è un potente alleato nella lotta contro le malattie cardiache. Ma non solo. Stimola il sonno, mantiene giovani, è un esercizio fisico per i muscoli facciali, l’addome e il diaframma. Incoraggia la creatività e rende più attraenti. Insomma, migliora e allunga la vita. Buone ragioni per farlo spesso e ad alta voce.

Famiglia

Matrimonio – Uomo – Donna – Figli – Amore: Clicca qui

Bioritmi e compatibilità

(Bioritmi e compatibilità) 01 – In modo scientifico, calcola i tuoi bioritmi o di altri e le compatibilità di coppia.

Conoscere come sono e saranno i nostri giorni e le compatibilità/incompatibilità naturali con il nostro prossimo, ci aiuteranno ad avere sempre più fiducia in Dio, molte volte incolpato per la storia che ha fatto per noi, la quale, a nostra valutazione, può sembrarci negativa, ma non lo è, così da poterli affrontare meglio.

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Ogni banda sullo sfondo rappresenta un giorno: quella più chiara mostra il giorno di calcolo. Posizionando il mouse per qualche secondo su una banda, viene indicato il giorno al quale la visualizzazione si riferisce. In basso è rappresentato graficamente lo stato energetico.

Breve descrizione sull’interpretazione dei bioritmi e delle compatibilità, per gli approfondimenti cliccare sui link relativi.

Per i bioritmi, nella parte bassa sono indicati i giorni di riferimento. Quando la curva, della sinusoide, si trova sopra l’asse si hanno i giorni positivi, sotto, quelli negativi. I punti dove la curva è al massimo sopra, al minimo sotto e quando interseca l’asse sono i giorni critici dove l’influenza negativa, si avverte di più.

Riguardo la compatibilità, le percentuali indicano il grado di affinità naturale relativamente alla parte fisica, emozionale, intellettuale e fa una media delle tre.

Calcoliamo questi giorni, scopriamo queste percentuali e approfondiamo gli aspetti relativi …

Calcola i cicli del bioritmo di una persona: clicca qui   o qui

Calcolare la compatibilità di coppia: clicca qui

La storia: clicca qui

I Cicli: clicca qui

Ciclo fisico:clicca qui

Ciclo emozionale: clicca qui 

Ciclo intellettuale: clicca qui 

Compatibilità di coppia: clicca qui

Applicazioni: clicca qui

In ambedue le fasi, quella negativa e positiva dei bioritmi, ci potremmo vedere, chiaramente in maniera molto limitata, un “assaggio” dell’inferno, quando tutte e tre le sinusoidi sono in zona negativa, cioè al di sotto dell’asse di riferimento, in questo periodo, poi, attenzione a non deprimersi troppo, sono indicati per rendersi conto della propria miseria e inconsistenza e ritornare al Signore per chi si è allontanato.

Quando tutte e tre le sinusoidi sono al di sopra, sempre dell’asse, attenzione a non insuperbirsi perché si è nella gioia, spesse volte talmente forte da essere “incontenibile”, in questo periodo e nei momenti di tanta gioia, sempre del periodo, attenzioni alle tentazioni di Satana.

Il tutto ci aiuta anche a capire gli altri in quanto tutti siamo soggetti ai cicli dei bioritmi.

Con l’opera Bioritmi, guida per i buoni e cattivi giorni della vita pubblicata a New York nel 1973 da George S. Thommen, abbiamo la sintesi più completa sull’argomento ed una dimostrazione dell’influenza dell’osservazione dei ritmi sul piano scientifico e sociale.

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Il Signore parla al cuore di ciascuno di noi, ascoltarlo significa valutare bene le situazioni in cui ci troviamo e, se lo desideriamo, viverle nella sua volontà, non dimentichiamo ciò che ci disse nel Vangelo di Giovanni…

Dal Vangelo di Giovanni 15,5: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 

Il linguaggio del corpo

Il linguaggio del corpo svela quello che la bocca tace

01) Il linguaggio del corpo svela quello che la mante tace – clicca qui 

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01) Video – Come leggere pensieri pensieri, bugie, emozioni, accessi oculari – clicca qui 

Empatia

L’empatia è la capacità di comprendere a pieno lo stato d’animo altrui, sia che si tratti di gioia, che di dolore. Il significato etimologico del termine è “sentire dentro”, ad esempio “mettersi nei panni dell’altro”, ed è una capacità che fa parte dell’esperienza umana ed animale.

Empatia: le differenze tra uomini e donne - IPSICO

02) La capacità di capire gli altri dipende anche dai geni – clicca qui  

01) Video – Cos’è l’empatia? – clicca qui 

Autostima – Approfondimenti sull’aspetto cattolico e psicologico.

Autostima o egocentrismo? - La Mente è Meravigliosa
L'autostima a scuola – DSApp – Diverse Strategie di Apprendimento

Premettiamo che non è bene immedesimarsi in queste prospettive …

… e che Dio ci ama così come siamo, con i nostri difetti e pregi.

L’AUTOSTIMA Vista dal lato cattolico ( Don Robert mcteigue 02.12.2014 )

Com’è la tua autostima oggi? Se hai più di cinquant’anni, potresti non pensarci molto. Se ne hai meno di 40, hai probabilmente sentito che dovresti pensare molto alla questione. Se sei sotto i 30, è probabile che tu sia stato esortato a pensare alla tua autostima costantemente, perché è – o così ti è stato detto – la fonte di tutti gli altri beni. Sei cresciuto tra tutte le storie di ammonimento sulle cose terribili che fanno le persone come risultato di una bassa autostima.

Direi che il culto dell’autostima è un’inversione del giusto orientamento del cristiano; questo orientamento dovrebbe essere del discepolo verso il maestro, ovvero del cristiano rispetto a Cristo. E sì, uso la parola “culto” in modo piuttosto deliberato. Coltivare deliberatamente il proprio io si traduce facilmente in un ridondante senso di sé, portando alla patologia narcisistica. Gli scienziati sociali Twenge e Campbell documentano questo “culto di sé” nel loro studio The Narcissism Epidemic: Living in the Age of Entitlement.

Qual è il fascino dell’esaltato senso di sé? E che effetto ha sulla vita cristiana? C.S. Lewis offre un resoconto incisivo su come il culto dell’autostima/patologia narcisistica mostri una mancanza di immaginazione cristiana: “… se consideriamo la promessa esplicita di ricompensa e la natura strabiliante delle ricompense promesse nei Vangeli, sembrerebbe che Nostro Signore trovi i nostri desideri non troppo forti, ma troppo deboli. Siamo creature senza entusiasmo, che si gingillano con alcool e sesso e ambizione quando ci viene offerta una gioia infinita, come un bambino ignorante che vuole continuare a fare torte di fango nella baraccopoli perché non può immaginare cosa si intenda con l’offerta di una vacanza al mare. Veniamo accontentati fin troppo facilmente”.

In altre parole, visto che siamo così abituati a pensare a noi come orfani spirituali rassegnati al proprio destino, ci accontentiamo dell’idolo del sé piuttosto che di prendere a cuore le promesse di Cristo. Ma temo che Lewis non vada abbastanza lontano. Credo che la patologia sia più profonda di quanto ha indicato, e il danno – no, il vero orrore – del sé “maestoso” sia molto, molto peggiore. Permettetemi di spiegarmi.

Durante un’omelia all’università, una volta ho provocato panico, mormorii di indignazione e un fuggi fuggi verso il centro di assistenza psicologica quando ho detto “Dio non si cura della vostra autostima! Dio vuole rendervi santi e darvi la felicità. Se foste radicati in Dio come prima soddisfazione del cuore, allora preoccuparsi di sentirsi bene con se stessi non sembrerebbe così interessante”.

Santità e gioia – è questo che Dio ci offre. A noi che siamo stati fatti a immagine e somiglianza di Dio, che attraverso il Battesimo siamo stati consacrati per la resurrezione e destinati alla gloria, viene offerta un’eternità di estasi, se solo seguissimo la via dell’obbedienza che conduce alla casa di nostro Padre. Ma come Adamo ed Eva, crediamo non all’invito di Dio, ma alle bugie del serpente. Crediamo al serpente che ci dice che Dio ci nasconde qualcosa. Crediamo al serpente che ci dice che Dio non ha il meglio per noi. Crediamo al serpente che ci dice che possiamo essere felici solo se diventiamo i nostri stessi dei.

E visto che crediamo al serpente, abbattiamo il tempio che Dio ha costruito per noi. Visto che crediamo al serpente, eliminiamo l’immagine e la somiglianza di Dio che Egli ha messo in noi. Visto che crediamo al serpente, strappiamo da noi qualsiasi cosa ci ricordi Dio, per cui possiamo cercare di essere il nostro stesso dio. Credere al serpente cosa implica? Vogliamo saperlo? Vogliamo davvero saperlo? Il risultato del fatto di credere al serpente è quello che vediamo pendere dalla croce – un uomo, che è la corona della creazione, ora picchiato e mutilato quasi al di là del riconoscimento. È questa la nostra opera.

Il cadavere sul crocifisso è quello che sembriamo quando seguiamo la nostra saggezza personale e non la saggezza divina. Dobbiamo guardare alla bruttezza della croce, dobbiamo guardare alla violenza superflua caricata sull’amabilità umana e dire “Scelgo questa bruttezza piuttosto che accettare la santità e la gioia che Dio mi ha offerto. Questa bruttezza è avvenuta perché l’ho scelta, e continua a verificarsi perché mi rifiuto di smettere di sceglierla”.

La tragedia del culto dell’autostima/patologia narcisistica è duplice. In primo luogo, distruggiamo l’immagine di Dio in noi; in secondo luogo, rifiutiamo il dono di Dio che ci ha fatto nel Suo unico Figlio, la Parola fatta Carne che è Gesù, che viene per rendere divino ciò che Dio ha fatto umano. Rifiutiamo che Dio ci abbia fatti e rifiutiamo ciò che Dio vuole fare di noi. Rifiutiamo la sovranità di Dio e la sua generosità. Non osiamo credere che Dio possa essere abbastanza per noi, e ci agitiamo convulsamente mentre cerchiamo di diventare abbastanza per noi stessi. Il culto dell’autostima tradisce sia Dio che l’uomo.

C’è sicuramente bisogno di un po’ di chiarezza a questo punto. Nessuno capace di introspezione può assumere la naturale innocenza umana – tutti abbiamo affrontato le richieste dell’io egoista, pronto a distruggere se stesso e altri. Allo stesso tempo, non osiamo soccombere all’odio verso se stessi; noi che siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio non dovremmo negare la generosità e la saggezza divina nel renderci intelligenti, liberi e corporei. Sicuramente, non dobbiamo negare che abbiamo abusato della nostra intelligenza, della nostra libertà e del nostro corpo – ci siamo ribelliati al modo in cui Dio ci ha fatti, abbiamo respinto il nostro orientamento radicato verso la verità, la bontà, la bellezza e l’amore. Più di tutto, dobbiamo ammettere umilmente che siamo dei peccatori amati. Siamo abbastanza stupidi da aver bisogno di essere salvati, e abbastanza amati per aver ricevuto in offerta da Dio la salvezza.

Cosa abbiamo imparato finora? Abbiamo imparato che il fascino di sé è un’illusione tossica. Abbiamo imparato che l’autodenigrazione è un rifiuto della creazione e della salvezza. Abbiamo imparato che siamo benedetti da un dono gratuito ma molto prezioso di Dio – l’opera salvifica di Suo Figlio Incarnato, Gesù, e dobbiamo ammettere che viviamo in una cultura che ci fa dimenticare chi siamo e di chi siamo; viviamo in una cultura che vorrebbe che vivessimo, paradossalmente, con orfani autosufficienti – quelli che non hanno niente e nessuno e che devono lottare per farsi degli idoli soddisfacenti di sé.

Non sorprende, allora, che Shakespeare nell’Amleto abbia scritto: “Che capolavoro è l’uomo, così nobile nella ragione, così infinito nelle facoltà e per forma e moto così perfetto e ammirevole, e nell’azione così simile a un angelo, e a un Dio nell’intelletto: lui, la bellezza del mondo, il paragone degli animali… però cosa è per me questa quintessenza di polvere?”

Tra tutte le creature di Dio, solo noi abbiamo la capacità di renderci miserabili; tra tutte le creature di Dio, solo noi abbiamo la capacità di ricevere la Lui il dono di Sé e la prospettiva di diventare come Lui. Quanto è molto più grande questo fatto, nel bene e nel male, del culto del fascino di sé/autoaffermazione che è l’idolatria dell’autostima e la patologia narcisistica… Abbiamo la capacità di rifiutare o di accettare un dono divino! Quanto è più grande questa responsibilità del progetto di ammirare il sé egoista e che ammira se stesso che è l’oggetto del culto dell’autostima!

Ciascuno di noi conosce sicuramente un bambino che ora viene “marinato” nell’acqua tossica dell’autostima narcisistica. Alla luce di queste riflessioni, come potremmo rivolgerci a un bambino di questo tipo? Forse potremmo dire qualcosa del genere: “Mio caro bambino, sei come chiunque altro. Sei fatto a immagine di Dio, e hai il grande e terribile potere di dire ‘sì’ o ‘no’ alla tua chiamata data da Dio a diventare cittadino del Cielo. E sei unico – solo tu puoi dare il tuo ‘sì’ o il tuo ‘no’ a Dio. Se guardi a Dio come primo luogo in cui trovare tutta la verità, bontà e bellezza che desideri, allora puoi trovare tutto ciò che vuoi dimenticandoti di te stesso. E questa è la libertà migliore e più vera”.

Amici miei, che dono possiamo fare ai nostri figli! Possiamo insegnare loro a dimenticare se stessi, a fare spazio a Dio, e così a ricevere tutto ciò che desiderano e per cui sono stati fatti. Non dovremmo essere sorpresi da questo grande dono, perché nostro Signore ci ha detto: “Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Qual vantaggio infatti avrà l’uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l’uomo potrà dare in cambio della propria anima?” (Matteo 16, 25-26)

L’AUTOSTIMA APPROFONDITA DAL LATO PSICOLOGICO (26 dicembre 2013 Psicologo Dr Angelo Collevecchio)

Molti si chiedono quali siano le maggiori cause di bassa autostima. Prendersi cura di se stessi è la base dell’autostima. Senza la volontà e la capacità di amarsi e prendersi cura della propria persona è molto difficile raggiungere un profondo senso di sicurezza e consapevolezza.

Se durante la tua infanzia e la tua fanciullezza hai ricevuto amore e comprensione è molto probabile che la tua autostima sia buona o non profondamente bassa.

Può accadere che i tuoi genitori non siano stati molto comprensivi, e questo ti ha fatto soffrire, e probabilmente, ti fa soffrire ancora oggi.

Quali possono essere le circostanze dell’infanzia che causano bassa autostima?

Genitori molto critici

Genitori continuamente critici oppure che pongono standard di comportamento impossibili da raggiungere possono generare un forte senso di colpa e di inferiorità. Il sentire continuamente le critiche dei tuoi genitori o delle persone a te vicino può aver generato in te una tendenza all’autocritica.

Perdita significativa durante l’infanzia o la fanciullezza

Se durante l’infanzia si è separati dai genitori a causa di un divorzio o di un lutto, si può rimanere intrappolati in un forte senso di abbandono. Questa mancanza può generare un sentimento di vuoto e di insicurezza. Da adulti per colmare i sensi di vuoto e di abbandono si può diventare particolarmente dipendenti nei confronti di una persona oppure del cibo, delle droghe, del lavoro e di ogni altra cosa ti aiuti a limitare il dolore della perdita.

Abusi dai genitori

Abusi fisico o sessuali sono le forme estreme di deprivazione affettiva. Eventi simili possono lasciare un’insieme di varie sensazioni: senso di inadeguatezza, di insicurezza e di colpa. Gli adulti che sono stati abusati da piccoli, possono continuamente sentirsi vittime. A causa di ciò possono sviluppare, a loro volta, un senso di ostilità nei confronti della vita e degli altri. I ragazzi che hanno subito abusi possono avere difficoltà nelle relazioni intime una volta divenuti adulti.

In una famiglia in cui i genitori abusano di alcol e altre sostanze stupefacenti il clima può presentarsi come caotico e l’atmosfera  familiare molto instabile.  Il bambino apprende a negare le proprie ansie e il dolore connesso alla situazione familiare. Molti di questi bambini crescono con una bassa autostima e un limitato senso di sicurezza. In una ambiente simile è difficile per il bambino sviluppare un senso di sicurezza e di fiducia. In queste situazioni, spesso, si negano i problemi e le emozioni connesse ad essi.

Genitori trascuranti

Alcuni genitori, oggigiorno, sono presi dalle proprie preoccupazioni, dal proprio lavoro e da tanti altri impegni. A causa della vita frenetica non riescono a dare ai propri figli le adeguate attenzioni ed le regole educative. I bambini cercano di crescere nel miglior modo possibile sviluppando, però, insicurezza, un forte senso di solitudine e di perdita. Una volta divenuti adulti essi possono continuare a negare a se stessi le proprie esigenze e i propri bisogni.

Rifiuto genitoriale

Non sempre il rifiuto significa la presenza di una violenza o abuso fisico, verbale e sessuale. Alcuni genitori possono trasmettere ai propri figli la sensazione di essere indesiderati. I bambini che si sentono negati nel loro essere possono sviluppare la percezione di non aver diritto ad esistere. Questo comportamento causa una forte tendenza all’auto-negazione e all’auto-sabotaggio.

Genitori iperprotettivi

I bambini che vengono accuditi e protetti eccessivamente possono non sviluppare mai una buona indipendenza, essi non sperimentano il rischio di uscire dal nucleo familiare. Da adulti, questi bambini, possono avere una forte insicurezza e difficoltà ad allontanarsi dalle persone di riferimento.

Genitori iperindulgenti

I bambini che vengono viziati da un’eccessiva indulgenza da parte genitori possono avere una insufficiente esposizione alla frustrazione e alla dilazione della propria gratificazione. Questi bambini non vengono educati ad accettare i limiti personali e della società. Da adulti possono avere la tendenza ad essere perennemente annoiati, mancanti di costanza e difficoltà a iniziare e perseguire un obiettivo.

Ti riconosci in alcune di queste categorie? In più di una?

Puoi inizialmente trovare difficoltà nel prendere consapevolezza dei tuoi problemi passati. I nostri ricordi d’infanzia sono spesso disorganizzati e indistinti, in particolar modo quando vogliamo dimenticare.

Sappi che i tuoi genitori hanno fatto del loro meglio secondo il loro grado di consapevolezza e di conoscenza.

Essi hanno fatto del loro meglio in base alle loro risorse personali. Queste ultime potevano essere limitate a causa di una deprivazione vissuta a loro volta.

Lo scopo del ricordare il passato non è quello di tornarci inutilmente ma quello di rammentare e poi lasciar perdere.

In questo momento puoi accettare di divenire il genitore di te stesso. Assumiti la responsabilità di migliorare, di coccolarti, e di amarti incondizionatamente.

Se non ami te stesso non puoi amare Dio e i tuo prossimo.

Il Signore parla al cuore di ciascuno di noi, ascoltarlo significa valutare bene le situazioni in cui ci troviamo e, se lo desideriamo, viverle nella sua volontà, non dimentichiamo ciò che ci disse nel Vangelo di Giovanni…

Autostima

(Autostima)* Definizioni + commenti cattolici e psicologici in video

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(N.B. In questa categoria trovi degli articoli sull’autostima, ordinati per numero decrescente, vai sul menù a tendina e clicca su quelli che ti interessano per visionarli …)

Definizione cristiana: Ognuno di noi conosce la stima che ha di se stesso e la stima che ha del suo prossimo. Queste valutazioni sono il frutto delle nostre esperienze di vita, ma credo che debbano essere rielaborate alla Luce della Scrittura.

Che stima ha Dio di noi? La risposta è: “Perché tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo”.. (Isaia 43.4)

E ancora: “Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche!
Ecco, faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? (Isaia 43,18-19)

Cerchiamo di dimenticare i nostri pensieri per avvicinarci ai pensieri di Dio: SIAMO PREZIOSI AI SUOI OCCHI. Questo significa che tutti siamo preziosi. Come è possibile questo? Non possiamo negare di essere tutti peccatori e non possiamo negare di avere brutture e mancanze di ogni genere. Noi crediamo che sia vero quanto dice il Signore e ci chiediamo perché siamo preziosi ai suoi occhi e, soprattutto, come possono essere preziosi tutti, delinquenti compresi!

Troviamo la risposta nel Salmo 81,6: Io ho detto: «Voi siete dèi, siete tutti figli dell’Altissimo».

Siamo degni di stima perché siamo figli di Dio: è Lui che ci ha conferito una dignità altissima: la più alta in assoluto. E’ Lui che ci ha creati a sua immagine e somiglianza. E’ Lui che ci conserva in vita. E’ Lui che ci ha redenti. E’ Lui che ci santifica. A causa Sua noi siamo preziosi e degni di stima e dalla sua Misericordiosa Bontà riceviamo grazia su grazia.

E’ necessario che io creda tutto questo per me personalmente, e cioè che io sono degna di stima, perché sono figlia di Dio: è Lui che mi ha conferito una dignità altissima. E’ Lui che mi ha creata a sua immagine e somiglianza. E’ Lui che mi conserva in vita. E’ Lui che mi ha redenta. E’ Lui che mi santifica. A causa Sua io sono preziosa e degna di stima e dalla sua Misericordiosa Bontà ricevo grazia su grazia.

San Paolo disse anche: “Non fatevi un’idea troppo alta di voi stessi” (Romani 12,16). Infatti è facile avere un’idea troppo bassa di se stessi ma può essere facile anche avere un’idea troppo alta. Il più delle volte la nostra autostima è altalenante e varia a seconda dei consensi che riceviamo dal nostro prossimo o dai successi o fallimenti delle nostre imprese. Usiamo lo stesso metro di misura anche per il nostro prossimo, stimandolo in base ai suoi talenti e alle sue opere.  Questi sono giudizi secondo le apparenze che dovremmo evitare, come ci chiede Gesù:

Non giudicate secondo le apparenze, ma giudicate con giusto giudizio!». (Giovanni 7,24)

Definizione psicologica: L’autostima è il processo soggettivo e duraturo che porta il soggetto a valutare e apprezzare se stesso tramite l’auto approvazione del proprio valore personale fondato su auto percezioni. La parola autostima   deriva appunto dal termine “stima”, ossia la valutazione e l’apprezzamento di sé stessi e degli altri.

A seguire i commenti:

Prima di ascoltare ricordiamoci che, nel Vangelo di Giovanni 15,5 Gesù ci dice: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché  senza di me non potete far nulla.

100) Video – l’autostima non dipende dall’approvazione degli altri – clicca qui 

99) Video – il segreto per migliorare l’autostima – clicca qui 

98) Video – il punto debole delle persone con bassa autostima – clicca qui 

97) Video – il giornale dell’autostima – clicca qui 

96) Video – il carisma nasce dalla fiducia in se stessi – clicca qui 

95) Video – il benessere e l’autostima arrivano dai piccoli traguardi giornalieri – clicca qui 

94) Video – frasi positive per aumentare l’autostima ed essere sicuri di se stessi – clicca qui 

93) Video – fidati fidati fidati delle tue idee, del tuo intuito, del tuo istinto – clicca qui  

92) Video – donne non riponete l’autostima nelle mani del vostro uomo, può rubarla ogni momento – clicca qui 

91) Video – come ridurre l’autostima in cinque mosse – clicca qui 

Nel Vangelo di Giovanni 15,5 Gesù ci dice: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché  senza di me non potete far nulla.

90) Video – esercizi pratici per aumentare l’autostima – clicca qui 

89) Dove trovo la mia autostima spirituale? – clicca qui 

88) Video – cos’è la mancanza di autostima? – clicca qui 

87) Video – corso di autostima online “centro di gravità permanente” – clicca qui 

86) Video – consigli pratici per l’autostima – clicca qui 

85) Video – come riconquistare l’autostima – clicca qui 

84) Video – come recuperare autostima in amore quando è stata offesa la tua dignità – clicca qui 

83) Video – come innalzare l’autostima (ed evitare che scenda di nuovo) – clicca qui 

82) Video – come essere più sicuri: aumentare la bassa autostima – clicca qui 

81) Video – come costruire l’autostima – clicca qui 

Nel Vangelo di Giovanni 15,5 Gesù ci dice: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché  senza di me non potete far nulla.

80) Video – come conquistare la tua autostima – clicca qui 

79) Video – come avere più autostima di se stessi – clicca qui 

78) Video – come aumentare l’autostima, tre semplici esercizi – clicca qui 

77) Video – come aumentare l’autostima (5) – clicca qui 

76) Video – come aumentare l’autostima, devi agire – clicca qui 

75) Video – come aumentare l’autostima (3) – clicca qui  

74) Video – come aumentare l’autostima (2) – clicca qui 

73) Video – come aumentare la propria autostima: non allontanarti dalle persone – clicca qui 

72) Video – come aumentare l’autostima, tecniche ed esercizi – clicca qui 

71) Video – come aumentare l’autostima – fiducia in sé – clicca qui 

Nel Vangelo di Giovanni 15,5 Gesù ci dice: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché  senza di me non potete far nulla.

70) Autostima 3 – clicca qui 

69) Video – Bassa autostima addio, ecco come ritrovare la fiducia in se stessi – clicca qui 

68) Video – Autostima, tre consigli per accettarsi e calmare l’autocritica – clicca qui 

67) Video – Autostima, l’illuminante racconto indiano dell’elefante – clicca qui 

66) Video – Autostima, come ritrovarla 3 – clicca qui 

65) Video – Autostima, sicurezza ed eliminazione artifici – clicca qui 

64) Video – Autostima: pratica la mente, sette attività per farla crescere – clicca qui 

63) Video – Autostima: le 4 mosse vincenti – clicca qui 

62) Video – Autistima: crescita personale e fiducia in se stessi – clicca qui

61) Video – Autostima tra identità e comportamenti – clicca qui 

Nel Vangelo di Giovanni 15,5 Gesù ci dice: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché  senza di me non potete far nulla.

60) Video – Autostima: quanto un genitore ti può influenzare – clicca qui 

59) Video – Autostima: quanto la cerchiamo dagli altri – clicca qui 

58) Video – Autostima: non essere una pattumiera – clicca qui 

57) Video – Autostima: liberati dalle persone negative – clicca qui 

56) Video – Autostima in amore – clicca qui 

55) Video – Autostima: esercizi per aumentarla – clicca qui 

54) Video – Autostima e perfezionismo: come gestire il perfezionista che è in noi? – clicca qui 

53) Video – Autostima e fiducia in sé – clicca qui 

52) Video – Autostima e complesso d’inferiorità: come diventare più sicuro di te – clicca qui 

51) Video – Autostima: come ritrovarla 2 – clicca qui 

Nel Vangelo di Giovanni 15,5 Gesù ci dice: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché  senza di me non potete far nulla.

50) Video – Autostima: come ritrovarla 1 – clicca qui 

49) Autostima: che gioco ruola nelle condotte di bullismo?- clicca qui 

48) Video – Autostima bassa: 3 soluzioni da provare – clicca qui 

47) Video – Autostima: 10 modi per irrobustirla – clicca qui 

46) Video – Autostima 2 – clicca qui 

45) Video – Autostima 1 – clicca qui 

44) Video – Autostima: come aumentare e migliorare l’autostima – clicca qui 

43) Video – Aumentare l’autostima nei bambini: lezione 5 – clicca qui 

42) Video – Aumentare l’autostima nei bambini: lezione 3 – clicca qui 

41) Video – Aumentare l’autostima: esercizi pratici per l’autostima – clicca qui 

Nel Vangelo di Giovanni 15,5 Gesù ci dice: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.

40) Video – Aumentare l’autostima, i 6 pilastri dell’autostima – clicca qui 

39) Video – 10 regole per aumentare la tua autostima – clicca qui

38) Video – 9 consigli per migliorare la propria autostima – clicca qui 

37) Video – 8 verità per aumentare la tua autostima – clicca qui 

36) Video – L’autostima delle donne – clicca qui 

35) Video – Perché non riesci a trovare la persona giusta per te? – clicca qui 

34) Video – 5 modi per migliorare l’autostima – clicca qui 

33) Video – 5 modi per aumentare la propria autostima – clicca qui 

32) Video – Non ti sottovalutare mai – clicca qui

31) Video – Non devi cercare l’amore, la vita la trova per te – clicca qui 

Nel Vangelo di Giovanni 15,5 Gesù ci dice: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.

30) Video – Ti ammali perché hai perso la tua identità – clicca qui 

29) Video – Bisogna buttar via ciò che non ci serve per rinascere – clicca qui 

28) Video – Come superare l’insicurezza – clicca qui 

27) Video – L’amore non è masochismo – clicca qui 

26) Video – Per realizzarti nella vita non devi cercare l’approvazione degli altri – clicca qui 

25) Video – Autostima e assertività – clicca qui 

24) Video – Autostima e aspetto fisico – clicca qui 

23) Video – Arroganza vs autostima – clicca qui 

22) Video – Amare se stessi – clicca qui 

21) Video – Accettazione e autostima – clicca qui 

Nel Vangelo di Giovanni 15,5 Gesù ci dice: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.

20) Video – Autostima, meditazione – clicca qui 

19) Video – Aumenta l’autostima e abbassa le tue paure – clicca qui 

18) Video – I segreti per migliorare l’autostima – clicca qui 

17) Video – Accetta ciò che non ami di te, così ritrovi l’autostima – clicca qui 

16) Video – Proteggi la tua autostima dalle critiche degli altri – clicca qui 

15) Video – Preghiere per aumentare l’autostima – clicca qui 

14) Video – Ritrova l’autostima – clicca qui 

13) Video – Semina il cambiamento con piccole esperienze nuove – clicca qui 

12) Video – Strategia per chi soffre di bassa autostima, stop cmplessi – clicca qui 

11)Video – L’autostima non dipende dagli altri – clicca qui 

Nel Vangelo di Giovanni 15,5 Gesù ci dice: Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.

 10) Video – Affermazioni per autostima – clicca qui 

09) Video -Amare se stessi – clicca qui 

08) Video – Autostima: scegliere il meglio per se – clicca qui 

07) Video – Accettare se stessi: il primo passo per la realizzazione di se – clicca qui 

06) Video – Ritrova l’autostima – clicca qui 

05) Conosci il tuo lato oscuro? – clicca qui 

04) Video – Ho tanti amici sui social … anzi sono solo – clicca qui 

03) Autostima in sette regole: ecco come crescere bambini sicuri – clicca qui 

02) Autosabotaggio: quando la tua mente lavora contro di te – clicca qui 

01) 30 caratteristiche delle persone con bassa autostima – clicca qui 

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